sabato 3 settembre 2016

Divulgazione

Quando vengono raggiunti nuovi risultati esplorativi in campo speleologico, emerge il problema della divulgazione dei dati. Un filone è la comunicazione all'interno dell'ambiente dei gruppi grotte, che deve essere mirata e, talvolta, perfino specialistica. Un altro discorso è invece quello della divulgazione generale.
In questo caso si tratta di far arrivare alcuni messaggi a delle persone che di speleologia non ne sanno nulla, e che devono essere interessate all'argomento senza eccedere in particolari tecnici e specialistici.
Se nel primo caso c'è la possibilità di utilizzare pubblicazioni del settore e di accedere alle molteplici possibilità legate alla partecipazione ad incontri, convegni e congressi, nel secondo caso bisogna necessariamente affidarsi alla stampa locale.

Anche quest'anno abbiamo ritenuto opportuno preparare un piccolo comunicato stampa che abbiamo inviato a varie testate, ottenendo per il momento alcune pubblicazioni su giornali e notiziari online.

In qualche caso i risultati sono stati positivi, in altri leggermente meno. E' infatti giocoforza necessario  affidarsi alla "mediazione" di un giornalista che, pur partendo dalle informazioni fornite, adegua e adatta il testo al proprio modo di scrivere. Questa situazione, visto che non tutti sono esperti di argomenti speleologici, porta talvolta a piccole inesattezze, a titoli sicuramente accattivanti ma decisamente esagerati, e a varie lacune rispetto a quanto ci si aspettava.

Recentemente hanno parlato di noi:

Il notiziario online TRIESTEPRIMA (02/09/16)

http://www.triesteprima.it/cronaca/speleologia-timavo-esplorazioni-speleosub-francesi-02-settembre-2016.html


Il quotidiano IL PICCOLO (01/09/16)

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/09/01/news/il-pauroso-salto-del-timavo-nell-abisso-di-trebiciano-1.14043050


Il notiziario online ILFRIULIVENEZIA GIULIA (25/08/16)

http://www.ilfriuliveneziagiulia.it/index.php/attualita/attualita-notizie/ecologia-e-ambiente/8800-si-conclude-la-iv-edizione-di-timavo-system-exploration-con-nuovi-segreti-svelati.html



venerdì 2 settembre 2016

Supporto logistico

Un'organizzazione come quella del TSE vede concentrati in una settimana gli sforzi ed i preparativi di un lungo periodo di tempo.
E' necessario studiare, capire e pianificare ogni dettaglio, altrimenti - nel momento dell'attività - si rischiano problemi e disagi.
Sono indispenabili, inoltre, dei validi collaboratori che aiutino l'organizzazione nei loro specifici settori di competenza.
Ad esempio è possibile citare il grafico Giuliano Tamburlini che ha disegnato il logo stampato sulle magliette, oppure Alberto e Fabio Vatore che hanno effettuato delle interessanti riprese aeree (con un drone) sopra il Pozzo dei Colombi.

Un prezioso aiuto è stato dato anche dal Camping Agrituristico Carso, (sito internet) che si trova ad Aurisina. Sono ben quattro anni che gli speleosub francesi passano la loro settimana di lavoro ospiti di questa accogliente struttura e la responsabile Aila Quadracci ha dimostrato, in vari modi, di essere sensibile e partecipe alla nostra iniziativa.

Un grazie quindi a tutti, ed in particolare ad Aila, per il contributo dato quest'anno.


http://www.campingcarso.com/



giovedì 1 settembre 2016

Hanno partecipato

Anche quest'anno hanno partecipato molte persone ai lavori del 2016 del Timavo System Exploration.
Ognuno con il proprio incarico, chi ha coordinato la logistica, chi si è immerso, e chi ha semplicemente dato una mano portando un sacco o accogliendo gli speleologi stanchi all'uscita della grotta.

Gli speleosub che hanno effettuato le esplorazioni subacquee sono stati:

Marc Douchet, Maxence Fouilleul, Brice Masi, Christian Kiki Moré, Michel Philips e Jeremy Prieur-Drevon (National Cave Diving Commette della FFESSM)

Gli speleologi scesi in grotta sono stati:

Andre Avens (Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG - Hamminkeln), Kai Arzdorf (Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG - Hamminkeln), Nazareno Babudri (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Matjaž Božič (Društvo za raziskovanje jam Simon Robič Domžale), Claudio Bratos (Jamarski odsek Slovenskega planinskega društva Trieste), Paolo Camerino, Luca Castellani (Gruppo Grotte Forre CAI L'Aquila), Mauro Cattarini (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Silvia Clausi Schettini (Gruppo Esplorazione Speleo-torrentistica Pescara), Domagoj Korais, Paolo Cossi (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Gabriele Crevatin (Società Adriatica di Speleologia- Trieste), Riccardo D'Ambrosi (Gruppo Speleologico Monfalconese A.D.Fante), Sergio Dambrosi (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Dennis Dugulin (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Morlony Fahre-Rochal (Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG - Hamminkeln), Francesca Galeota (Gruppo Grotte Forre CAI L'Aquila), Paolo Guglia (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Christian Halang (Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG - Hamminkeln), Vesna Hrovatin (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Jennis Hrisman (Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG - Hamminkeln), Mattia Ianella (Gruppo Grotte Forre CAI L'Aquila), Jaka Jakofčič (Jamarsko društvo Sežana), Enrico Iaurio (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Aude Lemme (Gruppo Grotte Forre CAI L'Aquila), Piero Luchesi (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Alberto Maizan (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Beppe Masarin (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Edgardo Mauri (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Francesco Papetti (Gruppo Esplorazione Speleo-torrentistica Pescara), Federica Papi (Jamarsko društvo Sežana), Roberto Radovan (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Jan Rebula, Robert Rehar (Jamarsko Društvo "Danilo Remškar" - Ajdovščina), Marco Restaino (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Piero Slama (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Brešan Smilian (Jamarsko društvo Sežana), Rok Stopar (Jamarsko Društvo Dimnice Koper), Francesca Tarabocchia, Davide Ukmar (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Ilaria Vaccarelli (Gruppo Grotte Forre CAI L'Aquila), Bruno Vojtissek (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Maize Vooge (Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG - Hamminkeln) e Massimiliano Vrh (Società Adriatica di Speleologia - Trieste).

Hanno dato il loro contributo all'esterno:

Tatiana Crivilliè (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Sylvie Douchet (National Cave Diving Commette della FFESSM), Gaia Dreossi (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Carlo Gregori (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Giuliana Guglia (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Francesca Midena (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Lilou Moré (National Cave Diving Commette della FFESSM ), Aila Quadracci, Valentina Ravalico (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Cristina Ravasini (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Alessandra Rebecchi (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Giuliano Tamburlini, Claude Touloumidjan (National Cave Diving Commette della FFESSM), Alberto Vatore, Fabio Vatore, Chiara Vatta (Società Adriatica di Speleologia - Trieste), Francesca Zaccaron.

Quest'anno sono state coinvolte le seguenti associazioni:

Društvo za raziskovanje jam Simon Robič Domžale (Slovenia), Gruppo Esplorazione Speleo-torrentistica Pescara (Italia), Gruppo Grotte Forre CAI L'Aquila (Italia), Gruppo Speleologico Monfalconese A.D.Fante (Italia), Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG - Hamminkeln (Germania), Jamarski odsek Slovenskega planinskega društva J.O.S.P.D.T. - Trieste (Italia), Jamarsko Društvo "Danilo Remškar" - Ajdovščina (Slvenia), Jamarsko Društvo Dimnice Koper (Slovena), Jamarsko društvo Sežana (Slovenia), National Cave Diving Commette della FFESSM - Marseille (Francia) e Società Adriatica di Speleologia SAS - Trieste (Italia).

In totale, nel 2016 hanno operato a vario titolo 67 persone appartenenti a 5 gruppi italiani, 4 gruppi sloveni, 1 gruppo francese e 1 gruppo tedesco. Un buon risultato per quanto riguarda gli aspetti di internazionalità del progetto.
Un grazie, ovviamente, a tutti quelli che ci hanno creduto e hanno dato una mano.

Il gruppo di amici il primo giorno di lavoro (Foto A. Maizan)



martedì 23 agosto 2016

Amici da L'Aquila

Nel ricordare i vari collaboratori del TSE 2016, non possiamo dimenticare gli amici de L'Aquila, che già da due anni vengono a Trieste attratti dai misteri del Timavo.
Un caloroso grazie, quindi, a Luca Castellani, Francesca Galeota, Mattia Ianella, Aude Lemme e Ilaria Vaccarelli del Gruppo Grotte Forre CAI L'Aquila.

(Foto S. Savini)



sabato 20 agosto 2016

Recupero

Oggi giornata dedicata al recupero dei materiali. Se ieri sono usciti 12 sacchi dal Pozzo dei Colombi, oggi erano 18 i sacchi che dovevano uscire dall'Abisso di Trebiciano.
Fortunatamente il numero di speleo pronti alla discesa era più che sufficiente e diciannove di questi sono scesi per il recupero. Per gli altri speleo, anche se disponibili, non è stato necessario nemmeno entrare in grotta.
Oggi si sono calati nell'Abisso speleo di quattro gruppi italiani (Società Adriatica di Speleologia, Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante, Jamarski odsek Slovenskega planinskega društva – Trst e Gruppo Esplorazione Speleo-torrentistica Pescara), di quattro gruppi sloveni (Jamarsko drustvo Sežana, Jamarsko društvo Danilo Remškar – Ajdovščina, Društvo za raziskovanje jam SimonRobič Domžale e Jamarsko Društvo Dimnice Koper) e quattro amici non appartenenti ad alcun gruppo.
All'esterno, a dare una mano nei trasporti, alle trasmissioni e pronti a fornire un giusto conforto gastronomico ai tanti partecipanti (vedi griglia) hanno operato ben 14 persone.
Alla fine, nel primo pomeriggio tutto il materiale è stato caricato nelle automobili e gli amici francesi sono partiti alla volta di Marsiglia.




venerdì 19 agosto 2016

Quinta giornata

Dopo le fatiche dei giorni scorsi, oggi si iniziano a raccogliere le idee.
Al Pozzo dei Colombi è stata la giornata di Maxence Fouilleul. Seguendo le sagole preparate ieri di Marc e Kiki, Maxence è proseguito per ulteriori 30 m (sempre con visibilità scarsa) fino al termine raggiunto lo scorso anno. A questo punto è proseguito ulteriormente per altri 30 m, avanzando in una galleria sub-orizzontale (quasi in leggera salita) che tende ad ingradirsi verso l'alto.
All'Abisso di Trebiciano si è immerso Jeremy Prieur-Drevon ma, sempre a causa della poca visibilità, le attente ricerche del collettore dal quale proviene l'acqua non hanno portato a nuovi risultati.
Domani si recupera il materiale.

(Foto A. Maizan)
(Foto R. Radovan)



Collaborazioni

Mentre fervono le attività del TSE 2016, possamo rallegrarci di una gradita conferma e di un'interessante novità.
L'Università di Trieste, dipartimento di Matematica e Geoscienze, ha confermato ufficialmente che anche quest'anno è disponibile la piattaforma galleggiate al Pozzo dei Colombi. Si tratta di un segnale importante per il quale ringraziamo l'Università, proprietaria dell'attrezzatura in questione.
Nel 2016 il TSE potrà fregiarsi, inoltre, della dicitura "In collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Trieste". Con il Museo abbiamo già operato assieme - nel tempo - numerose volte, ma è per noi fondamentale che anche le nostre attività di ricerca sul Timavo sotterraneo siano condivise e approvate dall'importante istituzione cittadina.




giovedì 18 agosto 2016

Quarta giornata

Continuano le operazioni nei tre punti oggetto delle esplorazioni del TSE 2016.
Al Pozzo dei Colombi immersioni di Marc Douchet, Maxence Fouilleul e Christian Kiki Moré. Con qualche fatica, vista la scarsissima visibilità, è stata seguita la sagola dello scorso anno per più di 170 m, rivedendo i punti di fissaggio e liberandola dove necessario. Con i lavori di oggi la strada è stata spianata per l'eventuale prosecuzione delle immersioni.
Nell'Abisso di Trebiciano si sono immersi Brice Masi, Michel Philips e Jeremy Prieur-Drevon.
All'nterno del sifone di entrata è stata posizonata una sagola metallica nella parte più profonda e tutto è pronto per le ulteriori verifiche alla ricerca dell'arrivo d'acqua.
Nel sifone di uscita le maggiori novità: la sagola complessivamente stesa ammonta ora a 270 m. Dopo un primo tratto in discesa fino alla profondità di 40 m, il percorso risale ed oggi è stato possibile arrivare nuovamente a quota "0", in una piccolissima campana d'aria. Il passaggio continua e promette bene.
Si tratta di tre situazioni completamente diverse che promettono tutte possibili risultati. Sulla base delle considerazioni che faranno questa sera gli speleosub si deciderà se operare su tutti i tre fronti o se scegliere qualche meta in particolare per concentrare le forze disponibili.

(Foto R. Radovan)
(Foto A. Maizan)



Amici da Pescara

Quest'anno abbiamo avuto la gradita presenza di due nuovi amici che ci hanno dato una mano durante le operazioni del TSE .
Ringraziamo perciò del loro prezioso aiuto Francesco Papetti e Silvia Clausi Schettini del Gruppo Esplorazione Speleo-torrentistica Pescara, nella speranza che si siano trovati bene ed abbiano apprezzato lo spirito del progetto: collaborazione, amicizia e duro lavoro.

(Foto P. Guglia)



mercoledì 17 agosto 2016

Terza giornata: riposo.

Dopo le fatiche dei giorni scorsi, gli speleosub hanno deciso di prendersi una giornata di riposo per essere pronti alle prossime immersioni. Un po' di tempo è stato dedicato anche al completo controllo delle attrezzature, al fine di evitare futuri problemi di carattere tecnico.
Per non sprecare la giornata, abbiamo accompagnato gli amici francesi a vedere l'Antro di Bagnoli (n. 105 VG).
Già dai primi anni sessanta del secolo scorso questa cavità è stata oggetto di immersioni esplorative e tanti speleosub si sono alternati nei suoi cunicoli interni. Per questo motivo i sub della FFESSM si sono interessati alle varie vicende inerenti la grotta, ascoltando interessanti particolari da uno dei suoi diretti esploratori: Claudio Bratos.
E' stata inoltre ricordata la particolare vicenda legata all'ultimo rilievo effettuato nel sifone (vedi post sulla pagina SASNEWS).
Chissà che un domani il Timavo System Exploration non si allarghi anche a qualche altra cavità non strettamente collegata al Timavo stesso...

(Foto C. Bratos)



Amici dell'eXentriX

Lunedì 15 agosto è stato necessario, come gli altri giorni, movimentare un certo numero di sacchi di materiale, sia in discesa che in salita.
Quasi sicuramente non essendo al corrente delle esplorazioni in corso, era in visita all'Abisso di Trebiciano un gruppo di speleologi tedeschi che, viste le necessità, ha subito accettato di darci una mano nei trasporti.
E' così possibile affermare che il progetto esplorativo internazionale del Timavo System Exploration si è ulteriormente allargato, con la partecipazione di speleologi italiani, francesi, sloveni ed ora anche tedeschi.
Ringraziamo quindi dell'aiuto fornito il Hohlenkundliche Vereinigung eXentriX IG di Hamminkeln ed il suo coordinatore Christian Halang.

(Foto A. Maizan)



martedì 16 agosto 2016

Seconda giornata

Anche oggi è stata una giornata ricca di sorprese e novità.
Al Pozzo dei Colombi si sono immersi Marc Douchet e Christian Kiki Moré. Nonostante qualche problema tecnico ai respiratori, gli speleosub sono scesi in profondità e, pur con scarsa visibilità, sono riusciti a ritrovare le sagole spezzate che erano state fissate lo scorso anno e che, finora, non erano ancora state rintracciate. Ora sarà più facile seguire la via giusta ed arrivare al punto massimo raggiunto nelle precedenti esplorazioni.
All'Abisso di Trebiciano sono scesi in acqua Maxence Fouilleul, Brice Masi, Michel Philips e Jeremy Prieur-Drevon. Due sub si sono immersi nel sifone di entrata, seguendo le vecchie sagole fino a giungere ad un punto nel quale le stesse sono state sepolte da un accumulo di sedimenti. E' questa una posizione particolarmente rilevante perché è proprio nei suoi immediati paraggi che dovrebbe dipartirsi la possibile prosecuzione dalla quale arriva l'acqua. La zona sarà quindi controllata al meglio nei prossimi giorni.
Altri due sub si sono calati, invece, nel sifone d'uscita. E' questo il punto che ha riservato, quest'anno, le maggiori novità. Si pensava che questo passaggio fosse impraticabile e, invece, si sta progredendo al suo interno con una certa facilità. Sempre con scarsissima visibilità, sono stati stesi quasi 200 m di sagola, procedendo in direzione nord/ovest. Il percorso segue la parete sinistra e, da un certo punto in poi, il soffitto del vano sommerso. Inizialmente si scende fino a raggiungere la profondità di 40 m, per poi risalire fino a -25 m.
Le prospettive esplorative sono estremamente interessanti e ricche di potenzialità.

Pozzo dei Colombi (Foto R. Radovan)
Abisso di Trebiciano (Foto A. Maizan)



lunedì 15 agosto 2016

Ferragosto in grotta...

Prima giornata di vere esplorazioni, con notizie buone e meno buone.
Al Pozzo dei Colombi, scesi lungo il cavo verticale che porta alla sommità del cono detritico sommerso, gli speleosub (Marc Doucet e Kiki Moré) hanno avuto la brutta sorpresa di non trovare più la sagola dello scorso anno. Il piano era quello di sostituirla con una nuova in acciaio, ma ora bisognerà rifare tutto il lavoro e localizzare il passaggio che porta verso nord con una visibilità decisamente scarsa in profondità. In compenso è stata ritrovata e recuperata una bombola persa lo scorso anno.
All'Abisso di Trebiciano sono state fatte delle immersioni preliminari al sifone di entrata mentre procede la discesa in quello di uscita. Oggi la lunghezza complessiva della sagola fissata da Michel Philips (compresa quella già posizionata ieri) ammonta ad un centinaio di metri in un ambiente di grandi massi. La profondità massima raggiunta arriva a 40 m.
Da evidenziare che alcuni sacchi di materiale sono stati portati oggi sul fondo della grotta da un gruppo di amici speleologi tedeschi.

Kiki scende nel Pozzo dei Colombi (Foto P. Guglia)
Sifone di uscita nella caverna Lindner (Foto A. Maizan)



domenica 14 agosto 2016

Si comincia bene...

Ultime novità: dopo aver completato il trasporto dei materiali, Michel Philips ha fatto un breve sopralluogo nel sifone di uscita dell'Abisso di Trebiciano.
Questo sifone era stato sommariamente visitato una ventina di anni fa, ma tutti quelli che avevano provato in questa direzione hanno riferito di una grande frana, massi ciclopici, tanti sedimenti e visibilità praticamente nulla. Per questo motivo questo sifone è stato sempre considerato pericoloso e impraticabile.
Oggi, al quarto anno dalla ripresa delle immersioni, è stato deciso di dare una controllata anche a questo passaggio.
La sorpresa è stata grande: senza particolari difficoltà sono stati svolti una sessantina di metri di sagola e il passaggio continua. Certo ci sono grandi massi e scarsa visibilità, ma si può proseguire ulteriormente.
Si apre quindi una nuova, inaspettata possibilità esplorativa, che potrebbe dare interessantissimi risultati.
Con le esplorazioni di domani avremo ulteriori dati e informazioni.

Immersione preliminare nel sifone di uscita (Foto A. Maizan)




Attività a Duino

Anche al Pozzo dei Colombi tutto è andato per il meglio.
I materiali sono in profondità, i sub hanno verificato la situazione e sembra che l'acqua presenti forse una visibilità leggermente migliore rispetto a quanto previsto.
Domani avremo tutte le conferme del caso.

Pronti i materiali per la discesa (Foto P. Guglia)



Trasporto materiali

Domenica 14 agosto 2016.
Alle ore 12:00 sono state concluse le operazioni preliminari inerenti il trasporto in profondità dei materiali all'Abisso di Trebiciano.
Sono scesi in grotta 24 speleologi, trasportando, per ora, ben 23 sacchi di attrezzature, alcuni di questi anche ben pesanti (bombole...).
In questa prima uscita sono scesi speleo francesi, triestini, de l'Aquila e di Pescara.
In programma una visita al sifone di uscita nella caverna Lindner e un primo sopralluogo al lago Timeus.

Il gruppo prima della discesa (Foto S. Savini)

I materiali da trasportare in profondità (Foto P. Guglia)
Si distribuiscono i sacchi (Foto P. Guglia)



sabato 13 agosto 2016

Si parte!!

Questo pomeriggio gli amici francesi sono arrivati nel campeggio di Aurisina e si sono accampati nelle piazzole che conoscono bene, essendo quelle nelle quali si sono sistemati negli ultimi tre anni.
Alle ore 18 siamo andati a trovarli per parlare degli ultimi dettagli.
Si è discusso delle strategie che saranno seguite, degli obiettivi da raggiungere e delle modalità operative. In partenza, due speleosub opereranno al Pozzo dei Colombi e quattro all'Abisso di Trebiciano.
Domani, domenica 14 agosto, ritrovo alle ore 10:30 per il trasporto dei materiali sul fondo dell'Abisso.

(Foto P. Guglia)



Le magliette

Quest'anno abbiamo voluto avviare anche una simpatica iniziativa: abbiamo stampato un certo numero di magliette con impresso un logo che a noi è subito piaciuto
Sopra tutto c'è la scritta "Timavo System Exploration" e non poteva essere diversamente.
Alla base viene riportata, invece, un'altra scritta: "International cave diving project". Si tratta di una dicitura che sottolinea come ci si riferisca ad un progetto di immersioni in grotta ma anche ad un'attività che è caratterizzata da una connotazione internazionale e transfrontaliera, particolarità che noi riteniamo molto importante.
Nel mezzo è riprodotto un bel disegno che descrive, ovviamente in maniera spiritosa, una nuova teoria sull'evoluzione umana: all'inizio c'era il proteo, abitante del mondo oscuro del Timavo sotterraneo. Con l'inizio dell'evoluzione troviamo una specie di proto-ominide caudato che, con il passare dei millenni, diventa una speleologo vecchia maniera, con tanto di luce a carburo sull'elmetto. Il passo seguente è quello dello speleologo attuale, dotato di attrezzatura moderna e di lampada a led, per finire il percorso con l'immagine di uno speleosub: si scende nell'acqua del Timavo alla ricerca di nuove prosecuzioni.
Per noi è originale e gradevole il disegno, che si chiude - anche graficamente - con una partenza ed un arrivo (in pratica un ritorno...) all'elemento liquido.
Ovviamente è tutto uno scherzo, ma l'effetto è assicurato.
Un grazie a Paolo Cossi per il lavoro svolto. Il disegno è di Giuliano Tamburlini.




venerdì 12 agosto 2016

Speleosub francesi

I partecipanti francesi al TSE 2016, secondo le ultime comunicazioni, dovrebbero essere:

Christian  Kiki Moré con la sig.ra Lilou,
Marc Douchet con la sig.ra Sylvie,
Michel Philips,
Jeremy Prieur-Drevon,
Brice Masi,
Maxence Fouilleul,
e, probabilmente, Claude Touloumidjan.

Si tratta quindi della riconferma della forte squadra che ha operato negli anni passati e che conosce al meglio i problemi e le difficoltà delle immersioni in Timavo.

Le immersioni avranno luogo a partire da domenica 14 fino a sabato 20 agosto.



mercoledì 10 agosto 2016

Patrocini

Anche quest'anno siamo riusciti a ottenere il patrocinio dei due comuni nei quali si aprono le grotte interessate dalle immersioni del TSE.
In particolare, hanno ritenuto valido e importante il nostro lavoro il Comune di Trieste e quello di Duino-Aurisina.